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Riforma del Condominio: ritirata la proposta di legge Gardini

La proposta di legge n. 2692/2025 è stata formalmente ritirata

L’Associazione Piccoli Proprietari Case di Belluno e Treviso informa tutti i propri associati e i proprietari immobiliari del territorio che la proposta di legge n. 2692/2025 sulla riforma del condominio, presentata il 17 dicembre 2025 dall’On. Elisabetta Gardini (FdI), è stata formalmente ritirata.

A comunicarlo è stata la stessa Gardini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, che il 14 febbraio ha precisato: “In merito alle notizie riportate dalla stampa sulla proposta di legge in materia di disciplina condominiale, si precisa che la pdl in questione è stata formalmente ritirata. Non è pertanto all’esame della Camera dei deputati alcun testo riconducibile a quella iniziativa parlamentare.”

Cosa significa per i proprietari e gli amministratori

Il ritiro della proposta comporta che:

  • Nessuna modifica alla disciplina condominiale attuale è in discussione parlamentare
  • Resta pienamente vigente la riforma del condominio del 2012, insieme agli articoli del Codice Civile che regolano la materia
  • Stabilità normativa per proprietari, condomini e amministratori di condominio

I punti controversi che hanno portato al ritiro

La proposta di legge aveva sollevato forti polemiche sia dall’opposizione che all’interno della stessa maggioranza di governo. Tra i punti più contestati:

1. Requisiti più stringenti per gli amministratori

La pdl prevedeva l’obbligo di laurea (anche triennale) in materie economiche, giuridiche o tecnico-scientifiche per poter esercitare la professione di amministratore di condominio. Era prevista una clausola di salvaguardia per chi già iscritto a ordini o collegi professionali (come i geometri).

Sul tema, è importante ricordare che già oggi esistono requisiti professionali stabiliti dalla riforma del 2012 e che associazioni professionali come ALAC (Associazione Liberi Amministratori Condominiali), nata nel 1987 a Genova per iniziativa dei soci dell’Associazione Piccoli Proprietari Case, garantiscono formazione certificata, aggiornamento continuo e standard qualitativi elevati per i propri iscritti.

2. Responsabilità estesa ai condomini in regola

Il punto più controverso riguardava l’articolo 7, secondo cui i creditori (fornitori, imprese di servizi) avrebbero potuto:

  • Agire prioritariamente sulle somme del conto corrente condominiale
  • In via sussidiaria, sui beni dei condomini morosi
  • Per il residuo debito, agire anche nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti, in proporzione alla loro quota millesimale

Questo aspetto aveva sollevato le proteste non solo delle opposizioni ma anche della Lega e di Forza Italia all’interno della maggioranza.

3. Altre modifiche previste

La proposta includeva anche:

  • Nuove figure di revisori contabili
  • Divieto di pagamenti in contanti
  • Obbligo di certificazione annuale della sicurezza delle parti comuni
  • Costituzione immediata del fondo spese per lavori straordinari
  • Nuove norme sulla gestione delle morosità

Il ruolo delle associazioni di categoria

In questo contesto, il ruolo delle associazioni di categoria, come la nostra, risulta fondamentale. Proprio la nostra A.L.A.C. – Associazione Liberi Amministratori Condominiali, aveva rilasciato una DICHIARAZIONE SULLA QUESTIONE , rassicurando i propri associati affermando che “proposte di questo tipo, scollegate dalla realtà operativa e prive di consenso trasversale, hanno scarsissime possibilità di arrivare a un’approvazione concreta”. E così è stato.

Saremo sempre al fianco dei nostri iscritti!

A.P.P.C. – Associazione Piccoli Proprietari Case

Fondata a Genova nel 1974, APPC rappresenta oggi i piccoli proprietari immobiliari con oltre 180 sedi su tutto il territorio nazionale. La sede di Belluno e Treviso, con uffici a Belluno (Via Ippolito Caffi 116), Treviso (Via Sant’Agostino 43/a) e Valdobbiadene (Via Erizzo 323), da oltre 40 anni fornisce:

  • Consulenza su contratti di locazione e gestione immobiliare
  • Assistenza fiscale e legale
  • Rappresentanza presso le istituzioni locali
  • Tutela degli interessi dei proprietari di casa
Nel 1987, a Genova e proprio per iniziativa dei soci dell’Associazione Piccoli Proprietari Case (A.P.P.C.) preoccupati della condotta di certi amministratori, nasce A.L.A.C. – Associazione Liberi Amministratori Condominiali.

A.L.A.C. – Associazione Liberi Amministratori Condominiali

ALAC (Associazione Liberi Amministratori Condominiali) nasce a Genova nel 1987 proprio per iniziativa dei soci dell’Associazione Piccoli Proprietari Case (APPC), preoccupati della condotta di certi amministratori. I piccoli proprietari decisero quindi di “istruire” amministratori propri, definiti all’epoca “D.O.C.”, per preservare i propri interessi.

Oggi ALAC:

  • Conta oltre 5.000 associati su tutto il territorio nazionale
  • È iscritta al CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) nella Consulta delle associazioni più rappresentative delle professioni non regolamentate
  • È la prima associazione di amministratori autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico a rilasciare l’Attestato di Qualità ai propri iscritti (L. 4/2013)
  • Organizza corsi di formazione iniziale e di aggiornamento periodico per gli amministratori di condominio
  • Fornisce consulenza e assistenza ai propri associati su tutte le problematiche condominiali
  • Mantiene il legame originario con i piccoli proprietari, che sono i “datori di lavoro” degli amministratori

La stretta connessione tra A.P.P.C. e A.L.A.C. rappresenta un unicum nel panorama italiano: un’associazione dei proprietari che ha generato un’associazione degli amministratori, mantenendo nel tempo un rapporto di collaborazione basato sulla trasparenza, correttezza e qualità del servizio.

Prospettive future

Al momento non esiste alcun disegno di legge attivo sulla riforma del condominio. Tuttavia, il tema resta politicamente sensibile, soprattutto considerando:

  • La digitalizzazione del settore immobiliare
  • La transizione energetica degli edifici
  • Gli adeguamenti alla normativa europea (direttiva “Case Green”)
  • Il crescente contenzioso su morosità e responsabilità

È possibile che in futuro il Governo o gruppi parlamentari ripresentino un testo rielaborato, ma ad oggi proprietari e amministratori possono contare sulla stabilità dell’attuale quadro normativo.

L’impegno di APPC Belluno e Treviso

APPC Belluno e Treviso continuerà a:

  • Monitorare l’evoluzione normativa in materia condominiale e immobiliare
  • Rappresentare gli interessi dei piccoli proprietari presso le istituzioni
  • Fornire consulenza qualificata ai propri associati
  • Informare tempestivamente su ogni novità legislativa

📞 Contatti delle nostre sedi

Per informazioni, chiarimenti o per associarsi, gli interessati possono contattare:

BELLUNO
Via Ippolito Caffi n. 116
Tel. 0437 950360 – Email: appcbelluno@gmail.com

TREVISO
Via Sant’Agostino n. 43/a
Tel. 0422 1284035
VALDOBBIADENE (TV)
Via Erizzo n. 323
Tel. 0423 375573
Fonti:
– Comunicato stampa On. Elisabetta Gardini, 14 febbraio 2026
– ALAC Italia Servizi
– Agenzia ANSA
APPC Belluno e Treviso – Al servizio dei proprietari di casa dal 1974

Quota annuale di iscrizione: € 75,00 (comprensiva di 1 Attestazione di Conformità)

 

Per restare aggiornati su tutte le novità in materia di locazioni, condominio e proprietà immobiliare, visitate il nostro sito www.appcbelluno.it

 

 

 

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