Canone concordato a Belluno e Treviso: contratti, agevolazioni e assistenza

Cos’è il canone concordato

Il canone concordato è la formula di locazione prevista dall’art. 2, comma 3, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431: proprietario e inquilino stipulano un contratto — il tipico “3+2” (3 anni più 2 di rinnovo automatico) — in cui il canone non è libero ma determinato entro le fasce minime e massime stabilite dagli Accordi Territoriali firmati a livello locale dalle organizzazioni dei proprietari (tra cui APPC) e degli inquilini.

A Belluno e Treviso questi valori sono definiti dagli Accordi Territoriali della provincia di Belluno e dagli Accordi Territoriali della provincia di Treviso, comune per comune.

I vantaggi per il proprietario

  • Cedolare secca al 10% sul canone annuo, invece del 21% previsto per il canone libero;
  • Riduzione IMU, quando prevista dal Comune dove si trova l’immobile (la percentuale di riduzione è stabilita dal singolo Consiglio Comunale);
  • Riduzione forfettaria del 30% del reddito imponibile IRPEF per chi non opta per la cedolare secca.

Per beneficiare di queste agevolazioni il contratto deve rispettare i parametri dell’Accordo Territoriale del Comune in cui si trova l’immobile ed essere corredato, nei casi previsti, dall’attestazione di conformità.

Non solo il “3+2”

Oltre al contratto ordinario 3+2, la disciplina del canone concordato comprende anche i contratti transitori (durata massima 18 mesi, art. 5 comma 1 L. 431/98) e i contratti per studenti universitari (nei Comuni sede di Università e in quelli limitrofi, art. 5 commi 2 e 3 L. 431/98). Per un quadro completo dei tipi di contratto disponibili consulta la pagina Contratti di locazione.

Come determiniamo il canone corretto

Il canone concordato non è una cifra fissa: varia in base alle caratteristiche dell’immobile (zona, tipologia, stato di conservazione, dotazioni) applicate ai parametri dell’Accordo Territoriale del Comune. APPC calcola per te il valore minimo e massimo applicabile e, per i soci, offre l’accesso al servizio online di precalcolo e attestazione.

Domande frequenti

Il canone concordato conviene sempre rispetto al canone libero? Conviene quando il vantaggio fiscale (cedolare al 10% invece che al 21%, eventuale riduzione IMU) compensa il canone più contenuto: la valutazione va fatta caso per caso con i parametri del tuo Comune.

Chi può firmare un contratto a canone concordato? Qualsiasi proprietario di un immobile ad uso abitativo, anche non socio APPC, ma per usufruire delle agevolazioni fiscali il contratto deve rispettare l’Accordo Territoriale del Comune e, se non assistito dalle organizzazioni firmatarie, essere accompagnato dall’attestazione.

Dove trovo le fasce del mio Comune? Nelle pagine dedicate agli Accordi Territoriali di Belluno e di Treviso, oppure contattando la sede APPC più vicina.

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Contattaci con fiducia: i nostri esperti calcolano il canone concordato applicabile al tuo immobile e ti assistono nella stesura del contratto. Trova la sede APPC più vicina oppure scrivi a appcbelluno@gmail.com.